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V.Casarano - Gaeta 0-1

V.CASARANO-GAETA= 0-1
Marcatore: Bosco al 18' p.t.
V.CASARANO= D'Angelo; Salvadore, Vergori, Calabro, Caputo; Ganci; Meuli (dal 46's.t. Andriani), Galdean, Arcadio (dal 1's.t. Libertini), Rescio; Villa.
Panchina= Di Donfrancesco, Marra, De Furia, De Giorgi, Oliva. Allenatore: F.Caracciolo (squalificato).
GAETA= Cavaliere; Vincenzo (dal 30's.t. Formisano), Elitro, Cordoba, Scapatura; Romeo, Bosco, Gatto, Colozzi; Zeigbo, Di Florio.
Panchina= Sperduti, Astete, Postorino. Allenatore: Melchionne.
Arbitro: Conforti di Salerno.
Il presagio di una giornata storta arriva da lontano. Dal momento in cui, cioè, al primo affondo vero (18'), il Gaeta passa inaspettatamente in vantaggio e come un gatto nero taglia la strada al Casarano rendendogli infelice la domenica.
I laziali violano il Capozza e incassano tre punti pesantissimi che consentono loro, innanzitutto di abbandonare l'ultima posizione in classifica e quindi di emergere dallo stato di asfissia che ha caratterizzato, sinora, la loro tormentatissima stagione.
Insomma il Gaeta confeziona un riuscitissimo pesce d'aprile al Casarano, anche se lo scherzo va di traverso ai rossazzurri che, per vero, impiegano un tempo, il primo, per comprendere che non si poteva affatto prender sottogamba la gara. In effetti la partenza del Casarano è molle. Il centrocampo è così intasato che sembra la stazione Centrale di Milano, nell'ora di punta. C'è poca convinzione e, soprattutto, ci sono pochissime aperture sulle corsie esterne dove solo il povero Caputo si danna l'anima in corse sfrenate per buttare palloni al centro dell'area laziale. Si aggiunga la giornate con la luna storta di Alberto Villa e il quadro è completo. In questo marasma il Gaeta, zitto, zitto, arriva al vantaggio (Bosco, servito in area da Colozzi) e confeziona un'altra palla gol con Di Florio che, di testa scheggia l'incrocio dei pali). Per vero il Casarano no sta a guardare. Pur nella confusione generale centra la traversa (14') con Meuli (il pallone rimbalza sulla linea facendo gridare al "gol-non gol" tanto di moda in questi giorni...) e con Villa il cui colpo di testa va alto. Il tè calco negli spogliatoi sembra dare vigore al Casarano che affronta la ripresa con ben altro piglio. Parlare di un assedio continuo nell'area laziale suona come un'iperbole, ma la sostanza è che i rossazzurri non danno tregua al Gaeta, protesi come sono alla ricerca del gol del pari che avrebbero ampiamente meritato. Ma non è giornata e si vede! Prima Rescio e poi Galdean tentano di scardinare la porta laziale (15'), ma questa sembra stregata. Addirittura il "re" dei calci piazzati Alberto Villa è costretto ad...abdicare, fallendo un calcio di rigore (35', parato da Cavaliere) e lo stesso portiere si supera su Salvadore (38') sventando con un colpo di reni la saetta scagliatagli da 25 metri.
Ma non è giornata.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Aprile 2012 14:41 )
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